lunedì 24 giugno 2013


daniele bellomi - radiale (2013)



posto di frequenza verso il rosso /

/ sosta del ventre, che vetrifica,

colonna che scarica, dell’acqua  | dentro,

il collo è un raggio dalla spina al plesso,

dalla vertebra alla nuca | nicchia, a grado

minimo e minore | proporre sproporzione,

ritirare e non ritrarre, ritornare /

/ nascita, poi nausea, lasciata

al giorno l’aria del cantabile, sentire

la misura | moto angolare | lì, muore



*



allea da entrambi i lati, vale l’alea

che ammanta | per la mantica, ricorda

il testo, vaso che sversa, riempie /

            / torba, artare il tumulo

su in artico, tubare: chiamata attiva

alla presenza, al periodare /

            / dentro l’arto, l’artico,

la tubazione aperta nell’aorta:

ouvrir: raggio che parte dal pilone,

lo seziona a muso, in muro affonda

muta il tocco in teschio | indura

sabato 25 maggio 2013


biblioteca san gerardo di monza: 8 giugno, zaffarano; 15 giugno, bellomi e micaletto


a cura di Antonio Loreto 
in collaborazione con  
POESIAPRESENTE



8_15 giugno

_ZAFFARANO
_BELLOMI_
MICALETTO_



sabato 8 giugno, ore 16:00

incontro con Michele Zaffarano, poeta e traduttore, milanese di nascita, brianzolo di formazione e romano d'adozione, che presenta Cinque testi tra cui gli alberi (più uno), Benway Series - Tielleci, Colorno 2013. Verranno inoltre presentate le ultime pubblicazioni della collana Chapbook, che l'autore dirige insieme a Gherardo Bortolotti per l'editore milanese Arcipelago.



sabato 15 giugno, ore 16:00

incontro con Daniele Bellomi (Monza, 1988) e Manuel Micaletto (Sanremo, 1990), rispettivamente vincitori nel 2013 e nel 2012 del Premio Opera Prima, e insieme curatori del blog <plandeclivage.blogspot.it>. Letture dai loro volumi d'esordio, ripartizione della volta (2009-2012), Cierre Grafica, Verona 2013 e Il piombo a specchio, Cierre Grafica, Verona 2012


qui il programma completo in .pdf.


sabato 20 aprile 2013


POESIA SULL'ANTICIPO, POSTICIPO DELLA POESIA (stagione calcistica 2012/13)

una squadra capolista / così forte non s'è vista / per la Juve darei tutto / se non gioca già è un gran lutto / ma d'accordo ci può stare / non andrà poi così male / leggo giusto sul giornale: / non aspetta la rivale / è già pronta a rimontare / invece scopri che anche a Napoli / al massimo ammogliati e scapoli / si contendon la vittoria / in quell'ora scarsa d'aria / perciò scorro il palinsesto / dal secondo posto al sesto / almeno dai le milanesi / per tenere i nervi tesi / invece niente in questa pausa / tutto il mondo mi dà nausea / così sogno ogni partita / in diretta in differita / in questo sabato senza centro / sento il vuoto, scava dentro / nessun fischio spezza l'aria / nessun rigore nessun'area / e per dribblare il pianto / non dico tanto: basterebbe Lazio Siena / e la vita più serena / mi sembrerebbe, e invece non c'è gol e non c'è festa/ dal fondo della classifica / fino in testa, vorrei non essere mai nato / su tutto quanto il campionato / scatta una ghigliottina / non c'è neppure la Fiorentina, non c'è un Catania / non un Genoa a seminar zizzania / nella lotta senza ebbrezza / per l'impossibile salvezza / che è la mia è questa gogna / accetterei anche un Bologna / contro il nulla del Pescara / che gran scontro al Dall'Ara / o la Roma che fallisce / contro un Chievo che ferisce / alla prima occasione / su rigore e poi su azione / e il boemo già in pensione / che mi manca pure lui / con i lupi e i tempi bui / in questo sabato più cupo / di Balotelli in un film muto / che darei per l'Udinese / anche un rene oppure un mese / della mia vita senza gloria / accetterei fin la Sampdoria / col Torino, un bel pareggio / invece tocca stare peggio /
del Palermo senza requie / cento allenatori, mille esequie / e in questo vuoto ho una visione / alla moviola, molto netta / il calcio è un paragone, la vita è una disdetta / è andare dietro ad un pallone / a uno strapiombo, la serie cadetta / perciò come in un'intervista / postpartita, dico che non è finita / proprio perché non c'è speranza / fuori dentro e intorno al campo / non c'è scampo non c'è illusione / la vita è retrocessione

lunedì 18 marzo 2013


briefing presidenziale: 1 di 1

quello che andrò a mostrarvi è il frutto del tempo che io e il pres. abbiamo trascorso assieme lavorando invece di mangiare cipster guardare 4chan e ridere ecc., cioè molto poco, 5 min max.

abbiamo realizzato una serie di professionali slide power point. li abbiamo realizzati con paint, tuttavia. la serie è talmente seriale che consiste di un solo slide. il proposito del grafico è di essere un'opera. il proposito dell'opera è di esaudire il mondo, e in ciò esaurirlo.

per agevolarne la comprensione (può rivelarsi di difficile lettura, ad un primo momento, e comunque il sovraccarico di verità realtà e sogno da assorbire non è indifferente, richiede i suoi tempi) io e il pres. abbiamo pensato anche ad una legenda leggendaria:

(clicca per ingrandire, poi tasto destro, salva con nome (a scelta) and START THE DREAM)

LEGENDA

in nero: trovate l'indice presidenziale: come potete notare non ha una progressione lineare ma se la spassa alla grande. un altro fatto importante è che dopo aver fatto la spola tra RECORD, SOGNO ed EVVAI (senza mai neppure sfiorare il livello del mare), la linea presidenziale si chiude in un cerchio perfetto nei pressi del SOGNO. sarà un caso? noi del pres. pensiamo di no. 


in LEGENDA: legenda

in rosso: trovate invece l'andamento dei protagonisti della sinistra: mai troppo vicini al livello del mare (elemento comunque positivo in quanto napoletano), mai troppo lontani dalla zona dell'odio (no comment ragazzi)

in giallo: W

in verde: voi

in blu: trovate una simpatica linea di accompagnamento che contribuisce a rendere l'aspetto del grafico meno grafico e più tabellesco. dati ISTAT.

giovedì 14 marzo 2013


daniele bellomi - debris (2013)


daranno un occhio mentre crolla, crawl, fin dove strisciano
va bene. vedi come si sfogliano al discount, cantando un po’,
lasciando banconote sui cartelli dei lavori. l’unico libro
che hanno letto della serie sta in catena di montaggio:
sanno piegarsi, poi pregano se possono, non profetizzano
quando hanno da eseguire, sono serial, incontrali se vuoi.
monta la rabbia che è loro, che sanno essere prevista,
perché alla fine buttano edifici e danno crepe, salti verso
il vuoto per sparire, concrete, in corruzione degli appalti.
si tolgono le scarpe mentre passano la fondazione: il loro
andare è frequente, groundless, se grondano, pensando
che nulla sia dovuto e mai se poi ritornano, ouverture,
lasciati aperti a senso nel denaro, che dona loro, quando
questo potrebbe avrebbe fine: che non ci sia ritegno
dove tutto è dato per dovuto. credono il, non credono il,
sono contratti, contras per i colpi di chi non può reagire:
andranno avanti. c’è solo fango ovunque, e loro sanno.