domenica 1 dicembre 2013


m.m. - trobar claus o vigilia di una poesia

io lo so sarà in quell'atmosfera blu con le finestre gialle
che ti farai vivo amico natale, sarà nella sostanza buia
del salone dove incidi la presenza concreta dell'albero
con quella strategia solita delle lucine
che avverrà l'incontro di io e di te, fratello natale
le cose saranno sostituite da una razza più evoluta
vale a dire le confezioni, ci saranno
tanti cubi e volumi razionali, la visione sarà pratica,
sarà a colpo d'occhio, e ancora verrà l'epoca
contraria al contenuto, ok importante
ma solo in quanto occultato
e il tuo sarà un tempo osservabile, una moviola
io capirò il mondo come un episodio di lentezza
sarà possibile comprenderlo veramente solo a ritroso
riavvolgendo il nastro di quel VHS con la data nell'angolo
perciò sarà evidente come dagli effetti
scaturiscono le cause e dalle cause le colpe
finché nulla

neanche a dirlo questa è una situazione
ideale per la batmobile che infatti potrà agire
come più le si addice, con le ruote in incognito,
mi sembrerà viva soltanto quella plastica
dotata di molte qualità, cioè all'occorrenza può sia missili
sia batplano/scafo e perciò idonea a tutti i terreni
comunque attenzione non tradirà il buio
ma gli conferirà la giusta profondità, sarà un valore aggiunto
come una sobria fantasia ton sur ton o meglio toner

beh che dire natale io ti aspetto semper fidelis
credo che sai dove trovarmi ma ti do comunque un indizio:
dove io sono la realtà si fa improvvisamente panoramica,
pone l'accento sugli spigoli, gli edifici indovinano un'estetica
da caserma e la regione di kanto non è mai stata
così bella e così algida
nella luce frenata e infine ferma
che qui la rivela, sul tetto del centro commerciale di azzurropoli


lunedì 25 novembre 2013


daniele bellomi - dove mente il fiume (2013)

alveo: alveolo, radice del bianco, asterisco dell’uso di natura. maniera, dove maniera sta per manipolazione, ordine, polarità assunta dalle mani. dove menta un fiume in piena, dopo la pioggia, è difficile dirlo: l’acqua innalzata insabbia, disidrata, si nasconde in un museo sottile, muove, rende noto il crimine in linea di galleggiamento. dove mente, di sicuro, non c'è nessuna compresenza o greta garbo. quando è in secca qualcuno implora, qualcuno già implorava prima. alveo: alveolo, radice della cavità, uso al cancelletto, all’argine dove straborda. dove mente il fiume in piena mente la demiurgia, mentre l’uso di natura certifica il lavoro già concluso, modifica, modula, stabilizza. dove il fiume resta, resta pure il suo modo di mentire

il discorso parte sempre dalla clausura che prova a combinare le sue cellule, le celle di passaggio: ricarica, risponde alla preghiera, riordina e individua, poi riposa. dove mente il fiume un monaco è già stato appeso per la lingua. dove il moto è improvviso, la menzogna si fa enorme, corre all'opera suprema: dove il fiume mente nessuno ha più alcun peso, niente staziona, tutto è proteso a ferire nel suo raggio infinitesimo. alveolo: alveolo, alveo, radice del nero, dell'alveare. la parte del nubifragio porta il ritmo del fiume al grado minimo, ne governa il flusso dove il tendine è teso, dove trema la sua cartilagine. dove mente un fiume la luce è disboscata, frana, percorre il vuoto di ciascun modello (di certo non greta garbo). gli esagoni importano i dati degli oneri celesti, benedicono ogni passo sulla terra duratura e dolorosa. dove un fiume decide di mentire, desidera che ogni cosa sia parlata.

maniera, dove maniera sta per contatto delle mani. il fiume mente in genere nel momento della balneazione: niente impedisce che la natura sbordi dalla base cranica del fiume, dai suoi occhi e dalle sue orecchie; dalla modestia, che è certezza della fine, dalla ragione, che è misura del bene in ogni impero, in ogni stato governato. dove il fiume mente dà a tutti una buona pace, accompagna ed esorta alla virtù, alla prudenza, alla pietà, all’ombra della frode che lui stesso rappresenta. un fiume che mente è soprattutto, un insegnamento da impartire.


da lontano qualcosa si solleva, forse non una massa d’acqua. dal dettaglio non si capisce. alveo: alveolo, alveare, salvazione, mare, migliore fortuna non per noi, non smarrita e non redenta. dove il fiume mente non c'è delta, né estuario, né mare, né casa che per sua natura respiri. dove menta il fiume, un fiume qualsiasi direbbe cose da dire, cose che andrebbero parlate solo e soltanto dove mente un fiume. un fiume che mente è soprattutto un corpo estraneo, ma forse non è proprio greta garbo.

martedì 23 luglio 2013


daniele bellomi - radiale (ii) (2013)




laterare, sentire della pietra, del gastro

in pieno blocco | gestire nel disordine /


           / onda ordita al grado minimo,



cemento nel mirino: dista il raggio

del piede l’andare distale di terzo

e quarto dito | gabbia del toro che spira,

espone il proprio fuoco /

            / dirigersi per diagonale: occhio

tracciato dal capo a perpendicolo /

/ sparto, in dispersione
 




 *



conduttura: | modi dell’allure, di serie

nel microonde: veni, vidi, violavi

a nembi, lacerti del fianco /

            / del torace che si incrina,

quanto e campo, corpo nero, tempo

imposto sullo schermo principale,

che si accende per accedere all’impatto,

scia sul retro, serbatoio /

            / per serbare, generare in eu-,

girare | il raggio dal cordone al piatto,

 al sughero, al sangue che ti porta

lunedì 24 giugno 2013


daniele bellomi - radiale (2013)



posto di frequenza verso il rosso /

/ sosta del ventre, che vetrifica,

colonna che scarica, dell’acqua  | dentro,

il collo è un raggio dalla spina al plesso,

dalla vertebra alla nuca | nicchia, a grado

minimo e minore | proporre sproporzione,

ritirare e non ritrarre, ritornare /

/ nascita, poi nausea, lasciata

al giorno l’aria del cantabile, sentire

la misura | moto angolare | lì, muore



*



allea da entrambi i lati, vale l’alea

che ammanta | per la mantica, ricorda

il testo, vaso che sversa, riempie /

            / torba, artare il tumulo

su in artico, tubare: chiamata attiva

alla presenza, al periodare /

            / dentro l’arto, l’artico,

la tubazione aperta nell’aorta:

ouvrir: raggio che parte dal pilone,

lo seziona a muso, in muro affonda

muta il tocco in teschio | indura

sabato 25 maggio 2013


biblioteca san gerardo di monza: 8 giugno, zaffarano; 15 giugno, bellomi e micaletto


a cura di Antonio Loreto 
in collaborazione con  
POESIAPRESENTE



8_15 giugno

_ZAFFARANO
_BELLOMI_
MICALETTO_



sabato 8 giugno, ore 16:00

incontro con Michele Zaffarano, poeta e traduttore, milanese di nascita, brianzolo di formazione e romano d'adozione, che presenta Cinque testi tra cui gli alberi (più uno), Benway Series - Tielleci, Colorno 2013. Verranno inoltre presentate le ultime pubblicazioni della collana Chapbook, che l'autore dirige insieme a Gherardo Bortolotti per l'editore milanese Arcipelago.



sabato 15 giugno, ore 16:00

incontro con Daniele Bellomi (Monza, 1988) e Manuel Micaletto (Sanremo, 1990), rispettivamente vincitori nel 2013 e nel 2012 del Premio Opera Prima, e insieme curatori del blog <plandeclivage.blogspot.it>. Letture dai loro volumi d'esordio, ripartizione della volta (2009-2012), Cierre Grafica, Verona 2013 e Il piombo a specchio, Cierre Grafica, Verona 2012


qui il programma completo in .pdf.