Visualizzazione post con etichetta les jeux sont faits. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta les jeux sont faits. Mostra tutti i post

sabato 29 ottobre 2011


legible drawings

legible drawings, terzo dei miei blog nati da maggio 2011 ad oggi, chiude ora per riaprire nel corso del 2012: presumibilmente, intorno a marzo o aprile.
l'idea che vada ristudiata la sua formula di presentazione spinge a incorporare qui, per il momento, qualche reposting e nuovi eventuali contenuti.
ld rimane quindi incluso in plan de clivage, mantenendo le medesime modalità.
la stessa cosa avverrà, entro qualche settimana, anche per arsemicosis.

ringrazio (perché l'occasione è giusta e perché è doveroso) chi ci legge pdc ormai come fosse un'abitudine e chi, invece, apre il blog per la prima volta in questi giorni.

d. b.


reposting : legible drawings 14 (2011)

domenica 28 agosto 2011


essere, essere


cosa vuol dire capienza se non taglio di netto, se
non siamo dissimili da quelli dei treni, per la cruna
di un bisogno che ancora si riflette nel buio
delle gallerie.

*

siamo come saremo e non c'è solo l'ora ad aspettarci,
con le mani senza dita, che si completano, aria
per le tue notti a terra, mentre le cose
danno addosso.

*

ed è collasso, infinito. noi non sappiamo a chi dare,
a che ricevere, se per necessità di avere,
i miei tempi, con calma, dai basta, così
li voglio ritenere.

*

abbiamo almeno qualcosa che ci veste, che ci basti
allora, senza la scusa di un giorno che non è
migliore, che non può percuotersi e
saltare fuori.

*

non buttare questa lettera, ogni notte certamente
è un occhio malriposto, che dà a vedersi
ma non sa cosa attorno lo riempia
di mancanza.

*

delazione, va e non mi vuole, ha avuto di tutto per
latitare, essere non dissimile alla storia
che non si dice, mai detta, inglobata,
tutta nella malattia.

*

si gira indietro, contenersi mentre salta, e scivola,
ora il colpo mi morde, sbatto, mi darò tregua,
e non c'è baleno, non c'è fulmine,
ma un'ora buona.

*

se è quella di piogge irrituali, deformanti, passano
da sole, vicine alla cattura, essere in due, nati
sopra alle facce mentre la banchina
si fa margine.

*

e noi al margine passiamo, le frontiere, e certe volte,
tu che qui stai di poco a lato, ma verso me,
nessuno ci becca, e pensare: tingere
tutto, più spoglio.

*

nella lista c'è ancora soltanto un fianco esposto, e tu
sei in grado, lo puoi donare, quindi salta,
scivola anche tu, stai a mani aperte,
adesso fai la prova.