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sabato 20 agosto 2011


a-void (iv)

1. need to take care of, so simple, recognizing some

2. people still lighting up, getting help to quit, stand

3. for, to make money in, a deep breath, slaughter,

4. from one organism to another, more precisely

5. a non-native segment of dna, return, sacrifice,

6. knowing what to do, be eccentric, incompetent,

7. your intelligence incorporated, others, swearing,

8. a pure sequence, mobile genetic elements, stress

9. in the access, make them widely accessible, sin,

10. some smoke, resurrection, keep it legal, pleasure

11. and infinite crops, transparent, fixity, flux, then

12. unlucky business decisions, bad signal, gunshot

13. wounds, shock, last hours, grain and cement, real

14. phase of euphoria, never done this before, exist,

15. strike, again, a face, one sound, no innocence.

domenica 31 luglio 2011


a-void (iii)


1. if everything has been criticized, find refreshment

2. in a fraud, abuse to stay extraordinary, your nails,

3. in denial we trust, not the weakest part in how much

4. money did you spend today, concerning humans,

5. sinking almost entirely, profit, a margin, pression

6. if you were a banker, deeply felt, developing anger,

7. no jokes, only a good educational game, in spite of

8. health damage, heavy doses, lead in suspicious cans

9. removing packages, different tools of engagement,

10. why join, lie, exterminate, repression, diet coke,

11. stand tall, vertebrates, yuppies, according to marx,

12. a relaxed, near empty volume, a distensible organ

13. to be finally operated, failing to observe standards

14. because we care, banned everywhere, the relative

15. position of our hands moving inside your stomach

venerdì 29 luglio 2011


a-void (ii)

1. this sense of, mechanisms to increase impulses

2. reducing tissues, fixing them, clearly promoting

3. sense of, excess fluid, draining, that purified

4. now widely recognized as science, does not replace

5. the sense of hunger, loud and clear, detoxifying

6. to improve circulation, ask customers if they like

7. a sense of fullness, disorders, so many dragonflies

8. probably oxidizing, continuously balancing between

9, sensing identity or drawing banknotes on the walls

10. while reaching your reward, right in front of you,

11. making sense, artificial colours, endless shelves,

12. profile is what you really need, slightly reducted

13. if sense is, definitely, related with fixing problems,

14. something nice and friendly, offering an adjustment

15. knowing exactly to be the next miserable target.

mercoledì 27 luglio 2011


a-void (i)


1. to evolve, use a condominium every day, signal

2. strife, drying, cracking, now violating neurons

3. working faster, sure, don’t know, some water

4. experiments, inflating one packet, diluted

5. powders, always in a generous amount of

6. failure, tear, corrosion, delay your climax

7. with food supplement, meaning decomposed

8. concentrated milk proteins, human kidneys,

9. reduction in weight, immerging yourself

10. in the harvest, and to regenerate, precious

11. sorrow, a way to avoid advertising, the only

12. metabolism, in mind, starving, to be taken

13. before meals, system allowing us to eliminate

14. the amount of simulation, filtering the message

15. i am particularly stubborn on the word 'art'.

lunedì 18 luglio 2011


aut-fit (iii)

in breve, indossare. cercavo dei jeans molto aderenti, mi hanno guardato per qualche secondo con l'occhio da triglia, in completo smarrimento. le silhouettes dei commessi si muovevano erratiche e gioiose attorno a me, come quelle dei coyote attorno alle carogne nei rigidi inverni nord-americani. i brani di carne appesi ai ganci del reparto uomini mi sembravano già visibili. così ho iniziato a prendere paura e vedere in formato showreel di youtube, con la musica sfalsata e l'audio costantemente fuori-sync, tutte le fasi di selezione di un capo di abbigliamento e no, era troppo per l'ennesima dilatazione metanarrativa e quindi ho lasciato perdere. mi hanno detto che mi sarebbe stata tagliata una libbra di carne, il più possibile vicino al cuore, per compensare l'assenza di una taglia adeguata alla mia corporatura. ho obiettato che i jeans si mettono alle gambe, non in testa, ma non mi hanno creduto.

sabato 16 luglio 2011


aut-fit (ii)

se vestirsi è qualcosa di sinceramente orribile, l'atto di vestirsi è principalmente spietato. questo perché, in sostanza, si tratta una questione di chiarezza mentale. è più di un rituale che si tramanda nei secoli, è una prassi di status, di coesistenza sociale, di convivenza forzosa. per l'argomentazione centrale, che si svolge qui e non altrove, un'appropriazione indebita di tempo da parte del corpo. non c'è nessuno slancio creaturale nel primo abito umano concepito come abito, designato a farsi abito per scelta. postmesso, o postfatto, che in questo discorso non fanno testo tutti gli espedienti naturali ai fini di, che vanno dalle foglie d'agave, posizionate in corrispondenza delle grazie, né le scuoiature del sapiens sapiens, pestilenziali anche solo al pensiero, in absentia. nessuna necessità di coprirsi, negli altri casi, ma solo l'intenzione di coprirsi per, la piacevolezza del mascherarsi ai fini di, l'interesse ad indossare qualcosa e grazie all'aspetto conoscere persone con cui fare conoscenza e poi, in particolar modo con un eventuale partner, vocabolo questo unisex quindi scevro di ogni apostrolato, dopo una cenetta galante, ecco. oggi invece pare che un tale atteggiamento non sia possibile, di conseguenza ci rimane soltanto il soccombere all'aut-aut dell'outfit. o approfittare dei saldi.

giovedì 14 luglio 2011


aut-fit (i)

l'altro giorno sono entrato nella boutique del mistero. il mistero si esauriva appena varcata la soglia della boutique, che immediatamente tornava ad essere un comune negozio di vestiario. peccato. dico solo che, fosse per me, fosse anche per adamo ed eva, abitassi pure in una foresta tropicale, le foglie di fico andrebbero comunque benissimo. ecco, senza troppe pretese, intendiamoci, proporrei qualche aumento di volume e ritocco alle nuances: uno jabot in edera per il completo maschile e, per finire, un completo total black ottenuto strofinandosi addosso alghe nere infestanti. giusto perché poi nessuno abbia da ridire su questioni come parto, dolore, lavoro, sudore della fronte. se fosse il contrario, come ben ricordo, tra la scoperta dell'ombrello e il nude look non ci sarebbe gran differenza. là dentro l'aria condizionata spirava, costantemente.