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venerdì 19 ottobre 2012


daniele bellomi - zero-risk bias mantra


se esiste un consenso è questione di onde, proprietà conduttive, abbassamenti di grado, quasi-particelle, presenza di forti impurità, variazioni di densità interna, simmetrie, accoppiamenti, meccanismi superconduttivi, temperature insensibili al segno, solidificazioni direzionali, vettori che prevedono un impiego orientato dei materiali, buste da inserire nel microonde, profondità che si auto-assegnano, si danno importanza da sole.

il rischio, se esiste, è un contributo magnetico, una lista di parametri nodali. per evitarlo è sufficiente conservare i campioni utilizzati, registrare i dati già acquisiti. ricordarsi di smaltire le provette, precisare le varie dipendenze, capire dove stanno le priorità, eliminare i dispensabili che percorrono i superfluidi.

quasi tutto viene coltivato, collaudato. non esiste un collegamento diretto per le associazioni uditive, le frequenze di risonanza. i campioni dell'eugenetica verranno montati su un palco mobile. il basso livello di rumorosità, durante la prova sperimentale, potrebbe consentire uno spostamento di frequenza verso il rosso. potremmo non essere in grado di stabilire valori per quasi niente.

venerdì 15 giugno 2012


analisi I, compito a casa


- come dire: questo lo vuoi? ti basta se semplifichi?

- mettere un numero via l'altro, mettere eventi, cose, restarci dentro, volendolo, facendo cenni, facce, alzando le sopracciglia?

- sedersi in un posto, dirsi che è bello perché poi lo è davvero, dire quello che si vede mentre questo prende a sembrare, diventa vero?

- (lo devi? il fare punti poi rovina una sequenza?)

- [restare dentro dove? c'è qualcosa che resiste al solo fatto di succedere, se succede?

- non il posto, ma qualcuno intorno potrebbe sedersi davanti o di lato rispetto a te, progettando eventi composti, compositi, ci sei anche tu?

- perché se lo vuoi è debole? come fai a significare?

- (qualcosa di tutto questo può sembrarti come nuovo? o soltanto lo è perché non è mai stato prima, e ti fa bene per come ti trasfigura, se rimani sfigurato, se il viso rimane lo stesso?)

- sarà il caso di fare di tutto un problema quando si capisce quanto ci vuole a lasciarlo lì, a rimanere nelle cose non concluse, coincidenti, che si incrociano?

- dovrai sfilarti da questa precarietà? o è questo che ti convince a rimanere vicino, nel vivo, vivo?

- (si può vivere, nel vivo? o ci vuole che il vivo sia diverso?)

- e se resti quello che succede sopravvive a ciò che è stato fatto, che rimane?]

- se sorrido cosa succede? come cambia quello che è già cambiato?

- ti viene facile? ti stai esercitando? che vuoi fare adesso?

- (passare dove? quando? dentro? poco distante? poi? qui?)

- posso entrare così? mi farai spazio?